CAMMINANDO NELL’ALTA VALPOLICELLA TRA NATURA E STORIA
percorsi tra Sant’Anna d'Alfaedo e Fumane
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SANT'ANNA D'ALFAEDO
Il comune di Sant’Anna d’Alfaedo è situato 30 km a nord di Verona, al confine tra la Valpolicella e la Lessinia e confina con il Provincia autonoma di Trento. È un territorio verde e suggestivo con antiche contrade che portano i segni della vita e del lavorio dei nostri avi. Sant’Anna d’Alfaedo affascina per le caratteristiche costruzioni in Pietra della Lessinia, una pietra sedimentaria formatasi circa 70 milioni di anni fa, che si presta per vari utilizzi, sia all’interno che all’esterno delle abitazioni e nelle piazze. Tra i 72 strati di questa pietra si ritrovano preziosissimi fossili di vertebrati del periodo del cretaceo ora esposti nel bellissimo Museo Paleontologico e Preistorico del capoluogo.
E’ una terra legata all’agricoltura e all’allevamento che offre salumi e formaggi di elevata qualità .
Dopo una passeggiata tra panorami mozzafiato e alpeggi della Lessinia, è facile gustare deliziose pietanze come i gnocchi di montagna. Tra le bellezze da visitare e conoscere: il Ponte di Veja il ponte naturale più grande d’Europa, la cavità della Spluga della Preta, il Forte Tesoro della 1^ guerra mondiale, la chiesa romanica di san Giovanni in Loffa.
I- PERCORSO DEL MONTE TESORO
DURATA: 2,5 ore DISTANZA: 7,8 DIFFICOLTÀ: Media
Il percorso riguarda un itinerario ciclopedonale che insiste nella parte Sud del comune di Sant’Anna d’Alfaedo e forma un anello intorno a Monte Tesoro dove il restauro e valorizzazione di Forte Tesoro (forte militare italiano della Prima Guerra Mondiale) ne fa un importante punto di sviluppo turistico per il prossimo futuro.
L’itinerario con partenza nella frazione di Corrubbio tenendo la Chiesetta Alpina alla vostra sinistra imboccate la strada comunale verso Crestena per alcune centinaia di metri e troverete sulla vostra sinistra la bacheca di inizio percorso. Inizia la vostra passeggiata attraverso una strada rurale delimitata da antiche lastre in Pietra, che arriva nella storica contrada di Vaggimal. Attraversando questo piccolo e tranquillo borgo è possibile apprezzare la straordinaria architettura di pietra tipica della Lessinia fatta di Malghe,
fontane case e piccoli ripari che si integrano perfettamente nel paesaggio.
Scendendo verso contrada Giardino si arriva al passaggio nel Vajo del Mortal per poi risalire ed arri-
vare nella frazione di Crestena lungo la strada vicinale del Dorigo. Attraversata la strada comunale
svoltate alla vostra sinistra lungo lastra che conduce ad un bellissimo bosco di castagni scendendo
verso Ponte di Veja, ponte naturale di origine carsica riconosciuto come area SIC e ZPS di notevole
importanza naturalisticoturistica e di rilievo regionale e nazionale
Il Ponte di Veja è il più importante monumento geologico della Lessinia costituito dall’architrave di ingresso di una grotta carsica, crollata probabilmente fra 120.000 e 80.000 anni fa. Sotto i massi di crollo della volta e in due caverne carsiche alla base del ponte, sono state trovate numerose tracce che documenterebbero la frequentazione di quest’area nel corso del Paleolitico Inferiore, Medio e Superiore,
ossia in un periodo compreso fra 100.000 e 10.000 anni fa. Si tratta in particolare di strumenti in selce indispensabili all’epoca per la costruzione di punte, frecce ed utensili.
Da Ponte di Veja si prosegue poi verso la contrada di Giare lungo Via Garibaldi G. e via Casel continuan-
do fino a Croce dello Schioppo dove risalendo sulla SP12 si attraversa il polo artigianale di lavorazione della Pietra della Lessinia di Croce dello Schioppo e si conclude nel punto di partenza di Corrubio.
II- PERCORSO TRA LE VIE DE SANT'ANNA D'ALFAEDO
DURATA: 25min DISTANZA: 1,3km DIFFICOLTÀ: semplice
Parcheggiato in Piazza Vittorio Emanuele nei pressi della Chiesa patronale di Sant’Anna, tenendo la fac-
ciata alla propria destra, inizia il Vostro percorso.
Scendendo per Piazza Gian Attilio dalla Bona. Dopo pochi metri potrete vedere di fronte a voi il grande
stabile sede del Museo Preistorico Palentologico
Inaugurato nel 1998, il Museo espone la storia del territorio della Lessinia occidentale. All’interno delle sue sale si possono trovare reperti di fossili risalenti a milioni di anni fa e manufatti preistorici del Paleolitico, del Neolitico e dell’Età del ferro. E’ un’occasione unica di per apprezzare il rapporto che si è instaurato tra l’uomo e le terre della Lessina.
Nella sala della Preistoria umana si ammirano importanti reperti che vanno dal Paleolitico inferiore al
Neolitico, fino ad arrivare all’Età dei metalli. Una parte dei materiali qui esposti sono stati rinvenuti nella
Grotta di Fumane e nel Riparo Tagliente di Stallavena.
Da questi siti provengono manufatti in selce, incisioni su osso, pietre dipinte e il calco della sepoltura
ritrovata nella Grotta di Riparo Tagliente, risalente al Paleolitico superiore. Dello stesso periodo è anche
“lo Sciamano” esposto in una vetrina. Inoltre si possono ammirare ceramiche e strumenti litici del periodo
che va dall’Età del Rame a quella del Ferro. Molto interessante lo scheletro in posizione anatomica di un
bisonte della preistoria antica , posizionato nella teca centrale.
La sala della Paleontologia, invece, espone numerosi esempi di fossili rinvenuti durante l’intesa e diffusa
attività estrattiva delle vicine cave di “Pietra della Lessinia” pietra ornamentale tipica della zona formatasi
in ambiente marino. La sedimentazione di questa Pietra ha inglobato nel suo processo di formazione
numerosi fossili. I reperti rinvenuti nel “Lastame” risalgono al Cretaceo Superiore (tra circa 94 milioni e
86 milioni di anni fa) e comprendono resti di invertebrati, come i ricci di mare o ammoniti, e vertebrati
marini che popolavano un’area di mare aperto facente parte dell’Oceano Tetide.
Questi ultimi, di notevole impatto, occupano la maggior parte della sala, con grandi lastre di calcare
bianco-rosato che conservano resti scheletrici di squali, simili agli odierni squali bianchi, di notevoli
dimensioni (7-8 metri di lunghezza).
Una vera perla del museo è il reperto dello squalo Cretodus, preservato con i resti di una tartaruga marina,
di circa 2 metri di lunghezza. E’ il fossile più completo conosciuto sino ad ora di questo tipo di squalo
Seguendo il percorso della strada si arriva nella contrada Marogni, la più antica di Sant’Anna, per poi dirigersi verso la Fontana dei Saughi costruzione imponente dell’omonima contrada, attraversata da uno
stretto vicolo alla vostra sinistra che porta alla strada che entra nel paese da Sud.
Percorsi circa 50 metri e attraversata la strada provinciale si passa quindi davanti al Municipio di Sant’Anna d’Alfaedo e proseguendo sul marciapiede si ritorna nella Piazza Vittorio Emanuele di fronte alla grande facciata della Chiesa di Sant’Anna d’Alfaedo che richiude importantissimi reperti preistorici unici di rilevanza internazionale.
Si prosegue seguendo la strada alla sinistra del Museo scendendo per una discesa che fiancheggia la palestra Comunale arrivando ad un bellissimo punto panoramico sulle montagne Corno d’Aquilio e Corno Mozzo e La Lessinia.
Proseguendo lungo il lato della palestra si svolta a sinistra e si scende fiancheggiando la Casa di Riposo e una piccola pineta arri- vando all’area sportiva del paese
III- PERCORSO NEL PAESE DI FOSSE
DURATA: 45min, DISTANZA: 2Km DIFFICOLTÀ: medio
Parcheggiato di fronte alla chiesa parrocchiale di Fosse di Sant’Anna d’Alfaedo, si inizia il percorso
lungo il marciapiede alla vostra destra che costeggia la strada provinciale direzione Barozze-
Ronconi-Erbezzo.
Dopo un centinaio di metri alla vostra sinistra troverete il parcogiochi del paese all’interno della
grande area dove si svolgono gli eventi organizzati durante l’anno dalla locate associazione Comitato
Fosseland. Arrivati nei pressi del campo sportivo comunale dell’Unione Sportiva Sant’Anna d’Alfaedo
attraversate la strada provinciale alla vostra sinistra e imboccate la mulattiera che sale verso il paese.
Qui potrete ammirare il paesaggio naturalistico che vi circonda passando attraverso questa antica
strada delimitata da antiche lastre di Pietra della Lessinia caratteristica del luogo e usata in tutte le
costruzioni che incontrerete.
Nei pressi delle prime case del centro abitato alla vostra sinistra troverete un bellissimo passaggio
all’interno di un volto che vi farà entrare nel centro storico del paese e dopo alcuni passi potrete
scorgere la grande fontana in Pietra, elemento di importanza fondamentale per la vita degli abitanti
di un tempo. Lasciata la fontana alla vostra destra scendete per la stretta via che conduce ad un’altra
fontana al termine di una leggera discesa, oltre la quale dopo una salita seguendo la mulattiera
arriverete alla strada provinciale di accesso al paese. Percorrendo la strada attraverserete il centro
del Paese di Fosse con le sue abitazioni ricche di storia e le sue attività commerciali. Al centro del
paese passere attraverso il bellissimo viale alberato che vi condurrà al punto di partenza del vostro percorso di fronte alla Chiesa.
FUMANE
Fumane è uno dei gioielli della Valpolicella, noto per la sua straordinaria varietà di paesaggi. Salendo verso l'area montana del comune, il paesaggio si trasforma in boschi e prati incontaminati, dominati dal maestoso profilo del Monte Pastello.
I- DA BREONIO A MONTE PASTELLO: Un Viaggio tra Panorami Mozzafiato
Scopri l'incantevole paesino di Breonio con un percorso di media difficoltà , ideale per gli amanti della natura e delle viste spettacolari. Il viaggio inizia dal cuore del borgo, presso l'antica chiesa medievale di San Marziale, rinomata per i suoi affreschi cinquecenteschi. Da qui, attraverserai il centro storico e salirai verso il Monte Crocetta, il primo punto panoramico del percorso, da dove potrai ammirare una vista mozzafiato fino alla parte meridionale del Lago di Garda.
Continuando, raggiungerai la cima del Monte Pastelletto, che offre una visuale a 360° sul meraviglioso paesaggio circostante. Proseguendo attraverso una fitta faggeta, arriverai alla pittoresca contrada Paroletto, con la sua caratteristica fontana interrata. L'avventura si conclude con una passeggiata rilassante attraverso una pineta, che ti riporterà al punto di partenza.
II- DA CAVALO AL MONTE PASTELLO: Un'Escursione per i Veri Avventurieri
Preparati per un'emozionante avventura lungo il percorso più impegnativo della serie, adatto a chi ha un buon allenamento fisico. L'itinerario parte dalla chiesa parrocchiale di Cavalo, dedicata a San Zeno Vescovo. Dopo aver esplorato il centro storico, ti dirigerai verso la contrada Piazzi, dove ti aspetta un panorama mozzafiato sulla vallata.
Prima di affrontare la salita, una piccola deviazione ti porterà a una fontana-lavatoio coperta in pietra locale, una vera gemma nascosta. Proseguendo lungo il sentiero CAI 238, raggiungerai la contrada di Molane e poi salirai fino alla cima del Monte Pastello, a 1112 metri di quota. Qui, una croce in pietra e un panorama spettacolare su Monte Baldo, Lago di Garda e Val d’Adige ti ripagheranno della fatica. L'itinerario si chiude ritornando al punto di partenza lungo il sentiero CAI 232.
III- GROTTA DI FUMANE E MOLINA: Tra Mulini e Storia
il percorso inizia con al visita della grotta di Fumane, ritenuta uno dei siti archeologici più importanti d'Europa. Conosciuta localmente come "I Ossi" per i numerosi reperti ossei trovati, la grotta fu scoperta dall'archeologo Giovanni Solinas negli anni Sessanta, motivo per cui è anche chiamata “Riparo Solinas”. Questo sito rappresenta una testimonianza inestimabile della presenza dell'Uomo di Neandertal e dell'Homo Sapiens in Europa.
Uno degli elementi più preziosi del sito è una pietra dipinta di rosso che raffigura una figura antropomorfa, probabilmente uno sciamano. Questo reperto è considerato la più antica pittura conosciuta nel Vecchio Continente. Oggi, la Grotta di Fumane continua ad essere oggetto di studi archeologici, rivelando sempre nuove informazioni sul passato remoto dell'umanità .
Finita la visita alla grotta dirigiti con la macchina ad esplorare il suggestivo borgo di Molina con un itinerario di moderata difficoltà . Il percorso inizia dalla piazza di Molina, di fronte alla chiesa parrocchiale di Sant’Urbano. Lungo il cammino, incontrerai storici mulini, come il "Molin de Lorenso", che conserva ancora l'antica ruota esterna.
Salendo verso nord, raggiungerai la contrada di Gorgusello, famosa per le sue antiche case e fontane in pietra della Lessinia. Qui, potrai ammirare il tipico “baito di contrada”, una struttura ottocentesca dove un tempo si produceva il formaggio. L’itinerario si conclude ritornando al punto di partenza, con la possibilità di visitare il vicino Parco delle Cascate, un'oasi naturale di rara bellezza.